Ennesima inesattezza della stampa sul covid? … Inciampo in un tweet: “All media in #Italy are reporting that the Oxford COVID19 vaccine trial will end in one month and that the vaccine will be distributed from November. Interesting as I’m working for this trial and this is complete news to me… “ estratto dal tweet di Andrea Mazzella Opperbacco, vuoi dire che la notizia riportata qui potrebbe essere non esattissima? Come dire che, ancora una volta, sembrerebbe esistere, ma è una ipotesi che non condivido, una certa distanza tra quello che si scrive ed i feedback relativi della realtĂ oggettiva. Insomma non è che ultimamente i media…
Stimolato da un ottimo post su linkedin della sempre sagace Milena Martinato il cui link riporto sotto: https://www.linkedin.com/posts/consulente-aziendale-padova-treviso-venezia-vicenza-milena-martinato_smart-working-s%C3%AD-no-non-ho-mai-scritto-activity-6708033204642729984-TD5x Riprendo il discorso oramai sempre piĂ¹ dettagliato sul famigerato “smartworking” Inizio ricordando, per l’ennesima volta che il termine “smart working” , almeno nei termini in cui lo intendiamo noi non significa nulla đŸ˜‚ ed è un neologismo italiano anglofono (o anglofilo?). Credo che le uniche referenze in letteratura inglese sul termine facciano riferimento ai knowledge worker, categoria con caratteristiche specifiche e non riconosciuta da noi per la solita insipienza manageriale che ci contraddistingue ma su cui ho scritto in precedenza: Le discussioni…
Sfruttare la sofferenza o la difficoltĂ altrui, mia personale opinione ovvio, è una delle cose piĂ¹ disgustose che esistano, eppure è una delle fondamenta della truffa. Una delle forme piĂ¹ abiette, in momenti come questi in cui la necessitĂ di trovare un lavoro è sempre piĂ¹ pressante, è la truffa del falso lavoro, job scam per gli addetti ai lavori. Questo odioso tipo di truffa fa leva sul bisogno disperato delle persone di ritrovare, o migliorare, la propria disponibilitĂ economica proponendo lavori sicuri e ben remunerati, spesso a fronte di un “piccolo” investimento iniziale giustificato in varie maniere, dalla formazione…
Caso non comune ma sto ampliando un mio precedente articolo che, nei fatti, costituisce il corpo centrale di questo post. Stimolato dai feedback sul mio ultimo post sul DPO e stimolato dalla lettura di un post ed i commenti sagaci di Andrea Monti mi sono rimesso a pensare a certi ruoi aziendali. Prima di proseguire nella lettura perĂ² dovete leggervi di Andrea Monti: La chiusura finale in particolare è interessante dove Andrea nota: “…o il DPO fa finta di non vedere (e diventa concorrente in un illecito. Formale, ma pur sempre illecito) oppure mette il veto sull’iniziativa e, se l’azienda…
Caso non comune ma sto ampliando un mio precedente articolo che, nei fatti, costituisce il corpo centrale di questo post. Stimolato dai feedback sul mio ultimo post sul DPO e stimolato dalla lettura di un post ed i commenti sagaci di Andrea Monti mi sono rimesso a pensare a certi ruoi aziendali. Prima di proseguire nella lettura perĂ² dovete leggervi di Andrea Monti: La chiusura finale in particolare è interessante dove Andrea nota: “…o il DPO fa finta di non vedere (e diventa concorrente in un illecito. Formale, ma pur sempre illecito) oppure mette il veto sull’iniziativa e, se l’azienda…
Continuando i nostri studi antropologici sulle mitologie aziendali dopo aver parlato del ciso: oggi parleremo di una altra figura di cui si sente spesso parlare ma, come vampiri, licantropi e uomini ragno difficilmente si incontrano nella vita reale, il DPO. Il data Protection Officer (di seguito DPO) è una figura introdotta dal Regolamento generale sulla protezione dei dati 2016/679 | GDPR, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea L. 119 il 4 maggio ’16. Come figura in italia è stata malamente tradotta con RPD responsabile protezione dati personali ne avevo scritto in tempi non sospetti in questo post: Il DPO, figura storicamente…
Il CISO è una figura mitologica che si associa, nella fantasia aziendale, ad una mitica deitĂ protettrice delle aziende. Le carattersitiche antropologiche dei CISO sono analoghe agli dei minori protettori delle case, tipo i Lari latini per intenderci. Lari (dal latino lar(es), “focolare”, derivato dall’etrusco lar, “padre”): figure della religione romana che rappresentano gli spiriti protettori degli antenati defunti che, secondo le tradizioni romane, vegliavano sul buon andamento della famiglia, della proprietĂ o delle attivitĂ in generale . Come i Lari quindi non sono soggetti da adorare nei pantheon seri, dedicati alle deitĂ maggiori, cosi i CISO generalmente sono considerati ad…
Oggi è successo una cosa che non succedeva da un po. Ho bloccato uno su linkedin, Non mi capitava da un po, ma mi rendo conto che la mia tolleranza stĂ scemando, o divento sempre piĂ¹ sensibile. L’antefatto: Uno scrive un post basato su di un documento riportato in maniera inesatta da, tanto per cambiare, libero. documento su cui anche su twitter si sono sprecati fiumi di sciocchezze. il documento in questione qui riportato per intero era tagliato nel post (e nell’articolo di libero) prima della tabella. Il messaggio era, ecco hanno messo come morti di covid anche quelli indeterminati….
Now let us imagine for a moment a politician who makes the cult of his personality the fulcrum of his communication.That call to himself all that is good and leave all that is bad to others.That he presents his whole family (at least the part aligned with his image of greatness) on the podium and in key or important parts of his administration.That publicly declares that he is never wrong.That says it all and the opposite of everything by refusing any fact check.Who calls anyone who criticizes him false, betrayer, or worse.Who refuses to declare that he would accept an…
Esercizio di pensieri sul lavoro che nulla c’entra con la lettera enciclica Laborem Exercens (14 settembre 1981)di Giovanni Paolo II Pensieri in libertĂ sul lavoro. Diceva mio padre “il lavoro nobilita l’uomo e lo rende simile alla bestia” , ha lavorato fin quasi all’ultimo, senza lavoro è durato un anno poi se ne è andato, con una grave forma di demenza e un corpo di cui perdeva il controllo. Il lavoro lo aveva tenuto vivo obbligando, in qualche modo, il suo cervello a non crollare. Ma non viveva per il lavoro, viveva per sua moglie e i suoi figli, e…
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